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Combustibili fossili

I combustibili fossili sono quelli che maggiormente utilizzati e forniscono 85% dell'energia primaria consumata al mondo, che,in totale, è equivalente a 250 Mbep/d.

Il 41% dei combustibili fossili sono usati per produrre energia elettrica (energia secondaria).

In teoria, bruciare combustibili fossili non dovrebbe creare nessun problema in quanto si produce acqua (che è la fonte della vita) ed anidride carbonica (gas espirato dagli esseri viventi, non velenoso e non inquinante).

I problemi sono tanti:  

  • l'enorme CO2 emessa dall'attività umana si ipotizza che crei problemi di riscaldamento globale (effetto serra);
  • molte impurità vengono emesse nell'atmosfera (specialmente con il carbone. Particolato composto da: Uranio, metalli pesanti, ...);
  • vari incidenti nelle fasi di: estrazione, trasporto, raffinazione e consumo; hanno inquinato vaste zone;

I pro dei combustibili fossili sono:

  • Notevoli investimenti fatti in tutta la filiera (dall'estrazione al consumo);
  • semplice trasporto, conservazione, stabilità chimica;
  • Enormi quantità scoperte negli anni;
Difficoltà a sostituire i combustibili fossili

Oggi si vorrebbero sostituire i combustibili fossili, ma è necessaria un'alternativa che sia: economica, abbondante, non inquinante, stabile chimicamente, stoccabile, ecc.

Il grande vantaggio che hanno avuto i combustibili fossili, specialmente il petrolio, è stato quello che (a parte avere caratteristiche migliori del carbone, usato precedentemente), la sua estrazione era molto economica, (EROEI=100, consumando 1 barile di petrolio per l'estrazione, se ne ottenevano 100.

L'economicità e l'abbondanza del petrolio ha fatto si che si sia potuta costruire, abbastanza facilmente, tutta la filiera.

La sostituzione dei combustibili fossili con le rinnovabili, risulta difficoltosa, oltre per problemi tecnici dovuti alle caratteristiche delle varie fonti, anche perché essi richiedono enormi investimenti iniziali, ammortizzabili sono nel lungo periodo.

Indipendentemente dalle difficoltà, una cosa ormai è chiara a tutti. I combustibili fossili non dureranno in eterno (sono esauribili) e il loro continuo impiego sta creando problemi ambientali enormi (vedi nebbia di smog a Pechino).

Prospettive

Petrolio

Si pensava che, gli enormi giacimenti di petrolio fossero stati già scoperti, invece difronte alle coste del Brasile a 200 km, nel sottosuolo marino a una profondità di 6000 m, sono stati trovati vari giacimenti di petrolio di grande capacità, il totale è stimato in ben 100 Miliardi di barili di petrolio. E' vero che i costi di estrazione sono enormi, ma la quantità è grande e quindi conveniente.
Per quanto grande siano questi giacimenti, si ricorda che: l'energia totale consumata dall'uomo in un anno equivale a 90 Miliardi di barili di petrolio. Se si pensa che per estrarre quei 100 Miliardi di barili si consumerà almeno il 10% di energia (EROI = 10), ne consegue che tutto quel petrolio non basterebbe da solo a fornire energia all'intero pianeta per neanche un anno; mentre la sua estrazione si prevede che entrerà a regime nel 2020.
(In realtà l'industria petrolifera brasiliana è andata in default per le enormi spese necessarie).
Si trova petrolio anche in Alaska, nel Ciad ecc.
Negli ultimi 10 anni, le riserve di petrolio sono aumentate di un valore triplo rispetto al consumo, questo ci fa ben sperare anche per il futuro che si possa trovare petrolio ancora in abbondanza. Il petrolio nel sottosuolo dell'Arabia Saudita ancora è in minima parte sfruttato, visto che non è stato ancora sondata tutta la superficie. Si è cominciato anche a sfruttare il petrolio presente nelle sabbie bituminose e negli scisti; questi hanno EROI da 5 a 6, comunque convenienti.

Carbone

Il carbone è una fonte molto abbondante ed è già stato trasformato in benzina sintetica dai nazisti durante la seconda guerra mondiale (la Germania era ricca di carbone, ma scarsa di petrolio). Tale processo però consuma una buona parte dell'energia.
Il carbone è considerato una fonte energetica sporca, in quanto, dopo la combustione lascia il 10% in peso in ceneri. Con le nuove centrali con opportuni filtri, si può evitare che queste ceneri vadano nell'atmosfera (Pechino ha l'atmosfera inquinata da tali ceneri), la stessa anidride carbonica può essere sequestrata e confinata nel sottosuolo, raggiungendo così emissioni zero (è un processo dispendioso energeticamente e rischioso, in quanto ci possono essere fuoriuscite improvvise).
Il carbone può essere anche gassificato, producendo SGL (Sostituto Gas ...).

Gas

Il gas è anch'esso abbondante e ci sono grandi giacimenti in Russia vicino al polo artico; addirittura grandi quantità di metano escono dal mare e alcune volte formano fiamme lunghe chilometri, queste sono dovute al metano congelato nelle profondità marine, che in periodi particolarmente caldi si può sciogliere e salire in superficie.
Ricordo che il metano causa un effetto serra 22 volte  maggiore dell'anidride carbonica.

L'ipotesi che: l'emissione di metano possa creare un effetto serra che riscaldando l'ambiente possa far emettere nuovo metano e così via in un circolo vizioso che si autoalimenta, non è tutt'ora suffragato da dati sperimentali, quindi, fino ad oggi, le emissioni di metano non sono state sufficienti a creare le basi di questo disastro.

La quantità di Shell gas presente nel mondo è addirittura oltre 4 volte quella del gas naturale, ma non è stato ancora sondato tutto il suolo del pianeta.

Conclusioni

Di combustibili fossili la Terra è ancora ricca, bisogna saperli sfruttare al meglio per evitare che si inquini l'ambiente; questo richiede costi maggiori che non tutti i Paesi del mondo sono disposti a sostenere.

Il problema è che l'umanità consuma quantità enormi di energia che si traducono nella combustione di quantità enormi di combustibili fossili che a loro volta rilasciano quantità enormi di anidride carbonica e ceneri inquinanti che devono essere smaltite.

L'effetto serra del metano che si scioglie dai fondali marini nel circolo polare artico, è un rischio potenziale che per fortuna non si è ancora manifestato in modo sensibile.